Se cerchi un rimbalzo più vivace, scegli palline pressurizzate; se vuoi usarle più a lungo durante gli allenamenti, considera quelle senza pressione. Le prime tendono a cambiare risposta quando perdono pressione, mentre le seconde in genere durano di più. La scelta dipende dalla sensazione che preferisci e dal tipo di sessione.
Come cambia la sensazione in campo
Le palline pressurizzate contengono gas e tendono a offrire un rimbalzo più vivo. Con il tempo possono perdere pressione e la loro risposta può cambiare. Le palline senza pressione non dipendono da una carica interna: spesso risultano meno vivaci e possono avere un rimbalzo più lento. La resa varia comunque da un modello all’altro.
Durata e usura
Le palline senza pressione non perdono pressione interna, quindi in genere restano utilizzabili più a lungo. Non sono però indistruttibili: il feltro si consuma e anche il comportamento della palla può cambiare. Le palline pressurizzate, invece, possono perdere pressione con il tempo, oltre a usurarsi. Non c’è un numero di ore o di sessioni valido per tutti i modelli.
Quali scegliere per allenarti
- Pressurizzate: preferiscile se vuoi allenarti con una risposta più vivace o se cerchi una sensazione di gioco simile a quella che apprezzi in partita.
- Senza pressione: considerale per esercizi ripetuti e sessioni frequenti, quando per te conta soprattutto prolungare l’uso delle palline e accetti una risposta meno vivace.
Se ti alleni in gruppo, usa palline dello stesso tipo e con un’usura simile durante lo stesso esercizio: così la risposta sarà più uniforme.
Come confrontare la spesa
Il prezzo d’acquisto, da solo, non dice quale tipo convenga di più: conta anche per quanto tempo la pallina mantiene una risposta che ti soddisfa. Per fare una prova utile, confronta i due tipi in sessioni simili e annota il prezzo, le ore di gioco e le condizioni delle palline. Evita di basarti su intervalli fissi di sostituzione: la durata cambia da un prodotto all’altro.
