La durata dell’Industria 4.0 non coincide con una sola data. Nel credito d’imposta per i beni strumentali bisogna separare almeno due momenti: quello in cui l’investimento viene acquisito o prenotato e quello in cui risulta ultimato. A questi si aggiunge una terza dimensione, meno visibile ma decisiva: il periodo durante il quale il bene deve conservare le caratteristiche tecniche che hanno consentito di ottenere il beneficio.
Ordine, acconto, completamento, comunicazioni e interconnessione possono infatti collocarsi in momenti diversi. Per capire se un investimento rientra nell’agevolazione non basta quindi controllare la data della fattura o dell’acquisto: occorre ricostruire l’intera sequenza.
Le date che delimitano il credito Transizione 4.0
Il calendario degli investimenti si articola intorno a due scadenze. In base alle condizioni indicate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il credito riguarda gli investimenti completati entro il 31 dicembre 2025. È prevista una finestra ulteriore fino al 30 giugno 2026, ma soltanto quando entro il 31 dicembre 2025 l’ordine sia stato accettato dal venditore e sia stato versato un acconto pari ad almeno il 20% del costo.
Il 30 giugno 2026 non rappresenta dunque una proroga generalizzata. È il termine riservato agli investimenti già prenotati correttamente entro la fine del 2025. Un ordine tardivo oppure un acconto insufficiente non permettono di utilizzare automaticamente la finestra supplementare.
La distinzione è importante anche per chi controlla oggi una pratica già avviata: bisogna verificare sia la data di ultimazione sia la presenza, entro il 31 dicembre 2025, delle due condizioni richieste per la prenotazione. La sola consegna entro giugno non sostituisce l’ordine accettato e l’acconto minimo.
Il 15 settembre 2026 riguarda la comunicazione, non l’investimento
Per gli investimenti ultimati entro il 30 giugno 2026, il termine per trasmettere la comunicazione di completamento è fissato al 15 settembre 2026. Questa scadenza amministrativa non estende il tempo disponibile per completare il bene: consente di comunicare la conclusione di un investimento che doveva comunque rispettare il limite di giugno.
La comunicazione di completamento va inoltre distinta da quella preventiva. Per gli investimenti effettuati a decorrere dal 30 marzo 2024, l’accesso al bonus richiede l’invio preventivo del modulo al GSE. Le indicazioni operative sul credito sono raccolte anche nella pagina dedicata dell’