C’è una categoria di persone per cui occhiali e lenti a contatto sono un problema quotidiano: chi fa sport. L’acqua della piscina, il sudore sotto il casco, la polvere del campo, il contrasto in montagna: ogni disciplina ha il suo modo di rendere la correzione visiva un fastidio. Per loro — ma non solo — esiste una soluzione che sembra fantascienza ed è invece contattologia consolidata da decenni.

Si chiama ortocheratologia: lenti a contatto rigide speciali, a geometria cosiddetta inversa, che si indossano solo durante il sonno. Mentre dormi, la lente rimodella dolcemente e temporaneamente la superficie della cornea; al risveglio la togli e vedi nitido per tutta la giornata, senza nulla negli occhi. Il processo è completamente reversibile: se smetti di usarle, in pochi giorni la cornea torna com’era. Chi vuole capire i dettagli tecnici trova una spiegazione completa in questa pagina dedicata all’ortocheratologia notturna, curata da uno studio specializzato.

Le domande che tutti fanno sono tre. Funziona? Sì, per miopie fino a circa sei diottrie e astigmatismi moderati, con una visione diurna paragonabile a quella con le lenti tradizionali. È sicura? Sì, a una condizione non negoziabile: applicazione professionale, igiene rigorosa e controlli programmati — è un dispositivo serio, non un gadget. Fa male? No: le prime notti si avverte la presenza della lente, poi il porto notturno diventa impercettibile.

C’è anche un risvolto che interessa i genitori: nei bambini e ragazzi con miopia in crescita, l’ortocheratologia è uno dei metodi più documentati per rallentare la progressione del difetto — un beneficio che va oltre la comodità.

Non è la soluzione per tutti: serve una valutazione seria della cornea e delle lacrime, e c’è un periodo di adattamento. Ma per lo sportivo che sogna di tuffarsi, pedalare o giocare senza pensare agli occhiali, è una delle poche promesse dell’ottica moderna mantenute alla lettera: la libertà di giorno, il lavoro di notte.

Di Carmen Fogliani

Sono una scrittrice e blogger con la passione per la creatività e la scrittura. Scrivo sul blog da oltre 5 anni.